lunedì 6 aprile 2009

CasaPound Italia: Punti per raccolta aiuti per l'Abruzzo

CasaPound Italia: Punti per raccolta aiuti per l'Abruzzo
 
Roma, 6 apr. - Coperte, vestiti, pannolini, latte in polvere, casse d'acqua e tutti i beni di prima necessita', che possono servire alle popolazioni gravemente colpite dal terremoto in Abruzzo, verrano raccolti presso i centri di CasaPound Italia presenti su tutto il territorio nazionale, e messi a disposizione delle locali sedi della Protezione Civile.
Si invita ulteriormente alla solidarietà fattiva verso i fratelli abruzzesi colpiti dalla tremenda tragedia.
Di seguito i luoghi ove si stanno allestendo in queste ore i punti raccolta:

VERONA - Via Poloni, 30
ROMA - Via Napoleone III, 8
ROMA - Via degli Orti di Malabarba, 15
LATINA - Via XVIII Dicembre, 33
SULMONA - Corso Ovidio, 208
TORINO - Via Cellini, 22
MILANO - Via San Brunone, 17
MILANO - Via Pareto, 14
DOMODOSSOLA - Piazza della convenzione, 5
BOLOGNA - Piazza di Porta Castiglione, 12
PISTOIA - Via Porta San Marco, 161
RIETI - Via Garibaldi, 139
AREZZO - Via San Lorentino, 51
FERENTINO(FR) - Via Guglielmo Marconi, 100
SORA(FR) - via lucio Gallio 9
ARNARA - via dei fossi snc
SALERNO - Via Galdo, 4
NAPOLI - Via degli Astronauti
AVELLINO - Via Circumvallazione, 55
AVELLINO - Piazza Trecine, 5
BARI - Via Garruba, 22
PALERMO - Via Tevere, 4
SASSARI - Via degli astronauti, 3
SIENA - Via Stalloreggi, 87
LAMEZIA  TERME - piazza s.giovanni 17
TODI - Portici Comunali Piazza del Popolo
PARMA - Via Iacchia, 33
REGGIO EMILIA - Via Montefiorino, 10/h

martedì 17 febbraio 2009

CORTEO GIOVINEZZA AL POTERE

Quotidiano L'ARENA
Domenica 15 Febbraio 2009 CRONACA, pagina 22

MANIFESTAZIONI. Rappresentanti del Blocco studentesco ricevuti in Provincia dopo il corteo

Scuole da rifare,
studenti in piazza
I ragazzi s’impegnano a fornire agli amministratori una mappa di tutti gli interventi necessari nelle strutture


  Ieri, al termine di un corteo studentesco pacifico partito dalla stazione ferroviaria e composto da un centinaio di ragazzi provenienti dalle scuole superiori di Verona e provincia, il presidente Elio Mosele e il vicepresidente Antonio Pastorello hanno incontrato in sala rossa alcuni rappresentanti del Blocco Studentesco di Verona.
Obiettivi della manifestazione: la denuncia dello stato carente di manutenzione di alcuni istituti scolastici e la richiesta della costituzione di un tavolo di confronto fra rappresentanti della Provincia, rappresentanti degli studenti, USP ufficio scolastico provinciale e presidi, come parte del progetto «Giovinezza al potere» avviato dal Blocco nel settembre del 2008.
Impegni assunti: fornire a breve alla Provincia una fotografia precisa sui problemi, piccoli e grandi, che gli studenti stessi rilevano negli edifici scolastici, contribuendo a fornire un’informazione corretta, puntuale e completa.
I tre rappresentanti del blocco, Marcello Ruffo responsabile regionale e studente universitario, Giulia Zenesini, responsabile locale (dall’Istituto Carlo Anti di Villafranca) e Nicolò Padovani organizzatore del corteo (dal liceo scientifico Primo Levi di San Floriano), si sono dichiarati soddisfatti dell’incontro, anche per la disponibilità ad accoglierli nel palazzo scaligero, senza un appuntamento prefissato.
Dice Marcello Ruffo:«Aderiscono alla nostra associazione circa 150 studenti. Oggi eravamo un po’ in meno per via della paura del 5 in condotta. Sappiamo che non tutte le scuole veronesi sono in perfette condizioni, e non vogliamo che possa accadere un fatto tragico come quello accaduto a Torino. Il Berti, istituto alberghiero che dovrebbe essere il fiore all’occhiello delle scuole veronesi, non ha una palestra e l’ultimo piano è inagibile. La Provincia ha comunque risposto alle nostre richieste allestendo temporaneamente la palestra in una tensostruttura, ma chiediamo di più. Vorremmo inoltre condividere con i dirigenti scolastici, attraverso un confronto trasparente e un dialogo diretto, la destinazione dei fondi che la Provincia dà direttamente alle scuole per le spese di piccola manutenzione. In realtà spesso si fa fatica a incontrarli perchè seguono più scuole».
Aggiunge Elio Mosele:«L’incontro è stato costruttivo, gli studenti hanno dimostrato serietà e chiarezza nel presentare i loro argomenti. Ho tuttavia spiegato loro che la Provincia nel 2008 ha investito 10 milioni e 476 mila euro per la messa in sicurezza delle scuole, e nel 2009 la cifra prevista nel bilancio è di 9 milioni e 200 mila euro. A questi vanno aggiunti tutti gli interventi per la ristrutturazione e l’ampliamento degli edifici (il Berto Barbarani è appena concluso e oggi ospita il liceo scientifico Messedaglia) e quelli di manutenzione ordinaria e straordinaria. Per l’Anti, ad esempio, che è l’istituto frequentato dalla vostra rappresentante, nel 2006 abbiamo speso 3.227.855 euro per le uscite di sicurezza e la prevenzione incendi. Sempre nel 2006 abbiamo creato un nuovo istituto alberghiero a Valeggio sul Mincio con un investimento di altri otto milioni».
Precisa Antonio Pastorello:«Quest’anno noi chiuderemo il bilancio con molta fatica, i problemi sono davvero tanti e aspettiamo i finanziamenti dalla Regione per continuare a garantire la manutenzione, la sicurezza e la cura degli edifici scolastici veronesi, come abbiamo fatto finora intervenendo tempestivamente. Ma l’impegno che questi ragazzi si sono assunti, di poter conoscere le motivazioni che orientano le nostre scelte e condividere le decisioni, mi sembra molto importante. Nel prossimo incontro ci illustreranno il loro punto di vista con i dati alla mano».

sabato 7 febbraio 2009

ADERISCI

Per il secondo anno consecutivo Casa Pound Italia, Radio Bandiera Nera, Novopress e No Reporter organizzano la manifestazione virtuale in memoria dei Martiri delle Foibe, quest’anno intitolata



“10 FEBBRAIO: LA VERITA’ NON PUO’ ESSERE INFOIBATA”.



A fini di sensibilizzazione nei confronti di un argomento tra i più scomodi, martedì 10 febbraio 2009 alle ore 11 centinaia di siti internet, blog e forum corredati di Tricolore listato a lutto osserveranno un’ora di silenzio nel rispetto dei connazionali caduti per mano degli assassini titini.

In un Paese che con piede incerto muove i primi passi verso la verità storica e che in ogni sede, dalle istituzioni politiche alla scuola, tende ad insabbiare con troppa disinvoltura i lati oscuri del proprio passato mediante la censura culturale e la minimizzazione dei tragici eventi che a partire dall’8 settembre 1943 colpirono la comunità italiana di Istria, Dalmazia e Friuli-Venezia Giulia; in un Paese sull’orlo di una crisi che fa impallidire la memoria storica di chi ci ha preceduti; in una terra ai limiti del collasso, in cui forze fresche hanno deciso di alzare la testa, l'affermazione “LA VERITA’ NON PUO’ ESSERE INFOIBATA” è un atto rivoluzionario che intende contribuire a riscattare le migliaia di Italiani infoibati dalla furia slavo-comunista. È scandaloso che a più di mezzo secolo dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ricercare e affermare la verità storica sia da più parti considerato alla stregua di un reato d’opinione. È aberrante che i più giovani ignorino, per deficit didattico e talora ostruzionismo di una classe docente ideologizzata, la portata devastante dei fatti in oggetto. È storicamente ed eticamente ingiusto che non si possa a tutt’oggi dire le cose come stanno e fare il punto su due parole scomode: “pulizia etnica”, perpetrata ai danni della popolazione italiana del Nord-Est, che ha dovuto subire rastrellamenti, deportazioni, torture e esodi di massa.

Manifesta il tuo dissenso: appuntamento in rete martedì 10 febbraio alle ore 11 per ricordare agli Italiani che la verità non può essere infoibata e che “in un mondo di menzogne, dire la verità è un atto rivoluzionario.”

E' richiesto il massimo grado di partecipazione, unitamente alla consapevolezza di essere parte di un organismo chiamato Nazione.


Casa Pound Italia   [ http://www.casapound.org ]
Radio Bandiera Nera  [ http://www.radiobandieranera.org ]
Novopress Italia  [ http://it.novopress.info ]
No Reporter   [ http://www.noreporter.org ]

martedì 20 gennaio 2009

ATTENTATO ESPLOSIVO CONTRO IL CUTTY SARK ZERO45



20/01/2009
Alle ore 2,50 del mattino e' stato fatto deflagrare un ordigno tra la saracinesca e la vetrata dell'entrata in strada della clubhouse zero45. All'interno c'erano due militanti, che allarmati da rumori sospetti si sono avvicinati proprio nel momento dello scoppio. Nessun ferito, neanche lieve. i "soliti ignoti" si sono affretati alla fuga. All'arrivo tempestivo delle volanti la scena era quella di un vetro antisfondamento con la tipica rosa, e la vetrata scardinata dai propri binari. Nessun fermo e' stato effettuato.
Sabato 17 gennaio si era tenuta una manifestazione contro casapound e blocco studentesco, da parte dell'estrema sinistra, durante la proiezione del "dossier su Piazza Navona".



Casapound Verona

giovedì 18 dicembre 2008

CASAPOUND ITALIA -=VERONA=-

NUOVA AZIONE DI CASA POUND: BABBI NATALE MORTI SIMBOLO DEL POPOLO STROZZATO DALLA CRISI
A breve distanza dalle ultime azioni shock per sensibilizzare sulle morti bianche e il pesante incremento del carovita, Casapound Italia torna ad agire con l’ultima dimostrazione dell’anno. “Un’altra azione di sensibilizzazione, prima di passare alle proposte alternative e alle azioni di aiuto verso i cittadini” Spiega Marcello Ruffo Coordinatore regionale dell’Associazione. “Il nostro scopo non e’ soltanto quello di shockare i Veronesi, ma di renderli partecipi delle discussioni sui problemi che li attanagliano per poi  trovare insieme soluzioni”. Da Sabato 20 Dicembre fino alla fine di Febbraio, Casapound sara’ in piazza bra e via Mazzini, con banchetti per incontrare i cittadini e raccogliere le firme per le proposte di legge MUTUO SOCIALE (www.mutuosociale.org) e TEMPO DI ESSERE MADRI (www.tempodiesseremadri.org) . “per dimostrare che le soluzioni ci sono, bisogna volerle!”Conclude Ruffo.
Un Babbo Natale steso a terra, morto, posto al centro di una finta “scena del crimine”, con tanto di nastro segnaletico e sagoma disegnata a terra col gesso. E’ questo lo scenario dell’ultima azione di protesta simbolica messa in atto nella notte dai militanti di Casapound Italia in diverse città d’Italia. Attorno al Santa Claus assassinato sono stati disposti cartoncini con l’indicazione delle diverse “armi del delitto” con cui il sistema politico-bancario sta uccidendo il popolo italiano: affitti, caro vita, flessibilità, mutui, pensioni povere, precariato, retribuzioni basse. La protesta, che ha coinvolto centinaia di militanti di Casapound in tutta Italia, ha toccato le seguenti città: Verona, Roma, Bologna, Genova, Torino, Perugia, Fermo, Palermo, Bolzano, Bari, Frosinone, Lecce, Latina e molte altre. “Scopo della protesta è quello di rompere la retorica natalizia del “tutto va bene” – spiega Gianluca Iannone, responsabile nazionale di Casapound Italia – In una fase in cui si dispensano ipocritamente “consigli per gli acquisiti” di ogni genere e fattura,  in un  trionfo di quel regno della merce e del consumo che proprio in queste settimane entra in una crisi forse irreversibile, abbiamo simbolicamente mostrato l’immagine choc di un Babbo Natale cadavere proprio per sensibilizzare sul momento drammatico che sta vivendo il nostro popolo. Siamo stufi – continua Iannone – di leggere ovunque che ‘a Natale siamo tutti più buoni e che tutto va bene’. Non ci sembra, infatti, che in questo periodo banchieri e palazzinari siano diventati più ‘buoni’ ed i festeggiamenti stessi saranno soltanto un miraggio per migliaia di famiglie, di lavoratori e di pensionati sempre più stretti nella morsa della crisi provocata da un sistema manovrato dai soliti speculatori. Inoltre, proprio in questo momento economicamente difficile si stanno anzi chiedendo sacrifici solo e soltanto ai semplici cittadini. E questo – conclude il responsabile di Casapound Italia – è per noi intollerabile”.



Via Mazzini (DUE CAMPANE)





CASTEL VECCHIO


PORTONI BORSARI

lunedì 8 dicembre 2008

Notizie da Roma



Blocco Studentesco: "Manifesti firmati da noi affissi in scuole di Roma sono un falso"Sui muri di numerosi istituti della capitale sono stati affissi dei manifesti a firma Blocco Studentesco. Sul manifesto si parlava dell'annullamento della manifestazione studentesca trasversale di venerdì 5 dicembre, uno sciopero al quale il Blocco aveva aderito.

In merito interviene Davide Di Stefano, responsabile del Blocco:"Questo manifesto è una provocazione della sinistra antagonista, rivendicata anche sul sito "Indymedia". Uno sciopero che sarebbe stato trasversale viene fatto passare come una nostra manifestazione, di fatto screditandoci. Non capiamo poi perchè sul manifesto si insista nel dire che il nostro movimento sia "amico" della polizia, quando gli unici collaboratori della DIGOS sono stati fin'ora Valerio De Rosas e Maurizio Angelillo, due militanti di sinistra."


CASAPOUND ITALIA VERONA

Tratto  dal quotidiano L'ARENA



PROTESTA. Blitz all’alba degli attivisti di CasaPound Verona
Morti bianche,
coperte le statue
«È una strage quotidiana che si finge di non vedere»


La statua del poeta Berto Barbarani incappucciata nel corso della notteFOTO MARCHIORI
Il centro cittadino si è svegliato ieri mattina con una sorpresa: alcune statue erano state «incappucciate». I volti di Shakespeare, Barbarani, Dante, Madonna Verona e il monumento degli Autieri sono stati coperti per «non vedere la tragedia che ogni giorno va in scena nei posti di lavoro».
A mettere in atto questa singolare forma di protesta sono stati gli attivisti di CasaPound Verona per lanciare un messaggio forte contro le morti bianche. «Sono più di 2.500 gli incidenti sul lavoro al giorno, tre morti quotidiane, 27 invalidi permanenti, per un bilancio complessivo che nel 2007 ha raggiunto le 1.200 vittime», spiega Marcello Ruffo, coordinatore regionale del movimento. «Nel primo anniversario della morte dei lavoratori della Tissen, abbiamo deciso di incappucciare le statue cittadine per non far vedere ai padri della patria la strage che ogni giorno è sotto gli occhi di tutti». E prosegue: «L’ultimo caso a Verona è quello dell’imprenditore schiacciato da una pressa nell’azienda di San Giovanni Lupatoto». «CasaPound Italia vuole aprire gli occhi di quegli italiani che qualcuno vorrebbe distratti dalle avventure, certo socialmente fondamentali, di ex parlamentari comunisti alle prese con reality e rotocalchi», prosegue Gianluca Iannone di Casa Pound Italia, «Contro la disintegrazione dello stato sociale e della dignità del lavoro, ormai non più contrastata da alcuna delle forze politiche sedicenti progressiste, CasaPound vuole sensibilizzare sul dramma che ha responsabilità evidenti. Responsabilità alla luce delle quali le lacrime da coccodrillo di politici, istituzioni, potentati e soprattutto sindacati danno semplicemente il voltastomaco». E le azioni dimostrative non finiscono qui.G.C.






CONTESTAZIONE. Nuovo blitz di CasaPound

Morti sul lavoro,
incappucciata
anche Giulietta
Applausi e qualche protesta da parte dei turisti alla casa
Domenica 07 Dicembre 2008 CRONACA, pagina 11 e-mail print 
Un momento della manifestazione alla casa di Giulietta FOTO MARCHIORIDopo Shakespeare, Barbarani e Madonna Verona, ieri è toccato alla statua più celebre della città: quella di Giulietta.
Sotto lo sguardo basito di una quarantina di turisti, nel primo pomeriggio di ieri, gli attivisti di CasaPound Verona hanno preso d’assalto il cortile della casa di Giulietta infilando sulla testa dell’eroina shakespeariana un cappuccio con un messaggio shock contro le morti bianche. I decessi sul lavoro, sono infatti il motivo dell’incappucciamento delle statue. Un modo per «aprire gli occhi alle istituzioni sulla strage che si consuma ogni giorno», dicono i manifestanti.
Ma non tutti i turisti hanno preso bene il blitz: un ragazzo, che evidentemente non voleva perdersi il classico souvenir della foto con Giulietta, ha subito tolto il cappuccio alla statua. Ma Marcello Ruffo, coordinatore regionale del gruppo, gli ha spiegato al giovane la motivazione della protesta convincendolo a rimettere il cappuccio a Giulietta, e strappando anche un applauso da parte dei turisti.G.C.