Il 20 febbraio il ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, sarà ospite dell'università di Verona per l'inaugurazione dell'anno accademico. Il Blocco Studentesco scenderà in piazza per ribadire la propria opposizione ad un governo nominato dall'alto e non votato da nessuno, voluto da poteri forti e speculazione finanziaria, che sta operando una vera e propria svendita dell'Italia. Saremo presenti per ribadire il nostro no ad una università "esclusiva" basata sul modello anglosassone.
Per affermare l'urgenza e la necessità del ritorno ad uno Stato sociale e della sovranità nazionale. Per un'università che non sia un privilegio per pochi, ma pubblica, di qualità e accessibile a tutti. Lunedì 20 febbraio ore 8 - Corteo partenza da p.zza Pradaval. Scendi in piazza con il Blocco Studentesco!
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venerdì 17 febbraio 2012
domenica 22 gennaio 2012
MINACCE A CASAPOUND E AL COORDINATORE SCALIGERO IN UNIVERSITA'
VERONA, 20 GENNAIO 2012 - "Non tolleriamo che i nostri militanti subiscano minacce per il loro impegno politico" cosi esordisce l’associazione CasaPound Italia in merito alle scritte minatorie contro il responsabile veronese Marcello Ruffo, vergate gli ultimi giorni di Dicembre. "Il 5 Dicembre avevamo denunciato pubblicamente l’assegnazione di un’aula fissa al collettivo “Studiare con lentezza” da parte del Prof. Romagnani, diventata a tutti gli effetti una sede degli anarco-insurrezionalisti per la battaglia NO-TAV. Lo testimoniano le riunioni continue che vengono effettuate e pubblicizzate. Riteniamo ingiusto che degli studenti ricevano spazi pubblici solo per la loro militanza affine con qualche professore, mentre i nostri eletti negli organi studenteschi non vengono nemmeno ricevuti a colloquio da Presidi e Rettore, per non parlare dei continui divieti di qualsiasi tipo di attività promossa dalla nostra lista Blocco Studentesco." Nei giorni tra Natale e fine anno sono comparsi nella zona del chiostro San Francesco e della biblioteca Frinzi, cuore della vita universitaria, grandi manifesti neri ciclostilati con un pugno che mandava in frantumi la tartaruga, logo storico di CasaPound. All’entrata della Biblioteca era stata vergata in nero una grande scritta “RUFFO…OCIO!!!” con sotto il logo dell’Anarchia. L’associazione rende noto il grave fatto solo ora perché ha sporto regolare denuncia contro ignoti per ribadire la posizione di non voler cadere in trabocchetti pericolosi da “guerra dei bottoni” "Noi facciamo Politica. Non abbiamo tempo per farci intimidire o per compiere vendette di sorta, noi dobbiamo pensare a stare al fianco degli Italiani in questo momento difficile per tutto il Paese, attaccato violentemente da un esercito che non ha patria né armi da fuoco e che fa riferimento alle congreghe bancarie e alla finanza internazionale. Le diatribe da “tribù” le lasciamo ai rivoluzionari della domenica che un giorno si fanno assegnare aule dal “potere” e il giorno dopo giocano ai giovani brigatisti rossi." Ruffo nello specifico commenta così le minacce alla sua persona "Stiano tutti molto tranquilli che i miei occhi sono sempre aperti, vedono mandanti e manovalanza incosciente. In 4 anni di CasaPound Verona ho subito due attentati esplosivi, danneggiamenti alla mia auto e non sarà certo una scritta spray davanti ai luoghi che frequento abitualmente che mi farà desistere dalla battaglia intrapresa per la Giustizia Sociale" e conclude "gli occhi li aprano i mandanti morali nei partiti, nei sindacati e chi tutt’ora tollera questo clima per quieto vivere personale"
Articolo Corriere del Veneto 22 gennaio
martedì 17 gennaio 2012
L'Arena Lun 16 Gen 2012 - "POPOLI" al Marconi. L´operato della onlus veronese spiegato a centinaia di studenti.
Due volontari per raccontare la storia dei Karen

Così tanto l´interesse che s´è dovuti andare avanti tre mattine, suddividendo le classi per età. Conferma che se ai ragazzi vengono spiegate le cose per quello che sono, la loro attenzione resta alta. Da giovedì a sabato gli studenti dell'istituto Marconi, (su indicazione dei tre eletti come rappresentanti di istituto di Blocco Studentesco) si sono succeduti nel teatro delle suore Gressner per ascoltare e vedere racconti dei volontari della onlus Popoli che dal 2001 si occupa di portare farmaci e medici in Birmania, attraversando il confine in maniera clandestina, per aiutare il popolo Karen, etnia perseguitata dal regime militare di Rangoon. «0% droga, 100% identità», è stato il titolo delle conferenze che hanno tenuto due volontari di Popoli, che più volte sono stati nella giungla birmana a portare il loro aiuto a una popolazione che da oltre sessant´anni lotta per affermare la propria identità e indipendenza e che lotta contro i produttori di mentanfetamine di cui la Birmania è grande produttrice. Droga che poi finisce sui mercati occidentali.
Le tre giornate sono state suddivise tra la proiezione del film a tema “John Rambo” (uscito e boicottato nelle sale nel 2008), a cui è seguito un dibattito che ha visto come ospiti i responsabili ed alcuni giovanissimi volontari della Comunità Solidarista Popoli, onlus con sede a Verona, da più di dieci anni impegnata in quelle terre, con l´apporto di aiuti umanitari e consulenze mediche.
Sono state proiettate anche le immagini che testimoniano l´impegno della onlus in Birmania.
martedì 6 dicembre 2011
BLOCCO STUDENTESCO UNIVERSITA': LETTERA APERTA RIGUARDO QUANTO ACCADUTO OGGI DURANTE UNA LEZIONE
Salve,
sono Martina Poli, rappresentante del Blocco Studentesco eletta nel consiglio di facoltà di lettere e filosofia. Questa mattina (durante l'orario di lezione!) i ragazzi dei collettivi Studiare con lentezza e Pagina 13, ospitati dal prof. Bernini per l'introduzione all'incontro "Occupy wall street", all'insegna dello slogan "Nessuna agibilità democratica ai fascisti" hanno intrattenuto gli studenti con le loro lamentele contro la recente azione del Blocco Studentesco, imponendo da una cattedra universitaria la loro personale e faziosa posizione politica.
Invito il Preside di Facoltà Guido Avezzù, il Magnifico Rettore Alessandro Mazzucco e tutti i docenti e ricercatori, a prendere ufficialmente e decisamente le distanze da una simile prevaricazione della libertà di tutti gli studenti e da un tale indottrinamento contrario al più basilare senso di giustizia ed equità.
Ringrazio per l'attenzione e porgo distinti saluti.
Martina Poli
lunedì 5 dicembre 2011
VERONA: SIT-IN DEL BLOCCO STUDENTESCO CONTRO LE DISCRIMINAZIONI POLITICHE IN UNIVERSITA’ - FOTO E VIDEO
Verona, 5 dicembre 2011 – “Per l’ennesima volta ci siamo scontrati contro un muro di gomma, che ha nuovamente impedito l’organizzazione di un incontro culturale sul poeta veronese Berto Barbarani, benché tutte le richieste siano state stilate secondo la procedura”.
Ad affermarlo è Martina Poli, eletta Consigliere di facoltà a Lettere e filosofia alle votazioni di maggio 2010.
Nel mirino il Preside di Lettere Guido Avezzù, reo di aver prima trattato la vicenda in modo poco chiaro, poi di non aver nemmeno più risposto alle missive inviategli dalla rappresentante di lista; nonché il Rettore Mazzucco e il direttore di dipartimento Romagnani.
“Già a maggio Avezzù non ha approvato questa nostra richiesta – spiega Poli – sostenendo di dover aspettare la pubblicazione di uno specifico regolamento in merito alla concessione di spazi ai gruppi studenteschi per le loro iniziative, del quale non si ha mai avuta alcuna notizia.
Iter burocratici che, come d’abitudine, valgono solo per noi: dalla settimana scorsa un’aula al piano terra è stata letteralmente regalata, per non è dato sapere quali finalità, al collettivo di sinistra ‘Studiare con Lentezza’, mai presentatosi a regolari elezioni ma che gode di enormi privilegi. Collettivo che ad aprile tentò in tutti i modi di far revocare l’aula concessaci per la presentazione del romanzo ‘Nessun dolore’, ed il mese successivo diffuse una petizione atta ad estromettere il Blocco Studentesco dalla politica universitaria”.
“Da quando abbiamo iniziato l’attività in Università – interviene Marcello Ruffo, responsabile veronese di CasaPound Italia – siamo sempre stati sottoposti ad un fuoco incrociato, palesemente atto a negarci la parola.
Con la presa di posizione odierna vogliamo dimostrare che CasaPound non è disposta ad accettare queste ingiustizie ai danni del proprio organo giovanile”.



venerdì 25 novembre 2011
mercoledì 9 novembre 2011
CORSO GRATUITO DI CHITARRA AL CUTTY SARK VERONA
Corso base di chitarra classica e acustica GRATUITO
presso il Cutty Sark Zero45 (via Poloni 30 Verona)
Il corso si strutturerà in 8 LEZIONI
ogni lunedì e giovedì alle 18.30
dal 21 novembre al 15 dicembre 2011
-----Necessario essere muniti di strumento proprio-----
info e prenotazioni a bloccoverona@yahoo.it
presso il Cutty Sark Zero45 (via Poloni 30 Verona)
Il corso si strutturerà in 8 LEZIONI
ogni lunedì e giovedì alle 18.30
dal 21 novembre al 15 dicembre 2011
-----Necessario essere muniti di strumento proprio-----
info e prenotazioni a bloccoverona@yahoo.it
sabato 29 ottobre 2011
mercoledì 26 ottobre 2011
giovedì 20 ottobre 2011
I BLACK BLOC NON ESISTONO! (CARTELLONI AFFISSI ALL'INGRESSO DELL'UNIVERSITA' DI VERONA)
Sono l'ennesimo alibi di chi si ostina a proteggere i soliti noti (figli della sinistra come anche i collettivi veronesi Metropolis e Studiare con Lentezza).
A distruggere Roma sono stati gli stessi che:
_il 28 ottobre 2008 hanno messo a ferro e fuoco Piazza Navona contro il Blocco Studentesco
_hanno devastato Palermo e Cuneo ferendo gravemente alcuni nostri ragazzi (cercare su YouTube per credere!)
_ogni giorno, anche all’Università di Verona, cercano di ostacolare ogni nostra attività per cieco fanatismo bloccando aule e bandi studenteschi
NOI IN PIAZZA A ROMA IL 15 OTTOBRE NON C’ERAVAMO
ma la prossima volta indiremo una CONTROMANIFESTAZIONE
contro le banche, l'usura e i ladri di futuro e per difendere la nostra città.
A distruggere Roma sono stati gli stessi che:
_il 28 ottobre 2008 hanno messo a ferro e fuoco Piazza Navona contro il Blocco Studentesco
_hanno devastato Palermo e Cuneo ferendo gravemente alcuni nostri ragazzi (cercare su YouTube per credere!)
_ogni giorno, anche all’Università di Verona, cercano di ostacolare ogni nostra attività per cieco fanatismo bloccando aule e bandi studenteschi
NOI IN PIAZZA A ROMA IL 15 OTTOBRE NON C’ERAVAMO
ma la prossima volta indiremo una CONTROMANIFESTAZIONE
contro le banche, l'usura e i ladri di futuro e per difendere la nostra città.
domenica 16 ottobre 2011
lunedì 10 ottobre 2011
NAPOLI: BLOCCO STUDENTESCO, I COLLETTIVI AGGREDISCONO E LA POLIZIA LI LEGITTIMA
Napoli, 10 ottobre - "L'aggressione compiuta ai nostri danni questa mattina nei pressi della facoltà di giurisprudenza dell'università Federico II di Napoli è un fatto di una gravità assoluta. Rappresenta l'ennesimo atto di violenza compiuto dall'estrema sinistra, con l'aggravante in questo caso del comportamento complice delle forze dell'ordine". Lo riferisce in una nota il responsabile nazionale universitario del Blocco Studentesco, Davide Di Stefano, commentando l'aggressione subita questa mattina a Napoli dai militanti del movimento studentesco di CasaPound Italia.
Al termine di un volantinaggio infatti, circa un centinaio di esponenti dell'estrema sinistra hanno dato vita ad un corteo non autorizzato che è terminato con l'aggressione a due militanti del Blocco. Al tentativo degli altri ragazzi di tornare indietro per aiutarli, le forze dell'ordine hanno risposto fermandoli e colpendo un altro ragazzo del Blocco Studentesco con una manganellata, mandandolo in ospedale. Inoltre tre ragazzi del movimento studentesco di Cpi si trovano tutt'ora in Questura in stato di fermo.
"Tutto questo è inaccettabile - conclude Di Stefano - Episodi del genere si ripetono di continuo, come pochi giorni fa, quando la coordinatrice regionale di Cpi, Emmanuela Florino, è stata aggredita sempre davanti all'università. Non siamo più disposti a subire gli attacchi degli antifascisti militanti, non possiamo più tollerare l'inadeguatezza delle forze dell'ordine".
venerdì 7 ottobre 2011
PAROLE AL BANCONE: QUANDO LO STATO UCCIDE - 14 OTTOBRE

Questo Venerdì ricominciano, per il terzo anno, gl'incontri del ciclo "Parole al Bancone", presso il circolo culturale Cutty Sark di Via Poloni 30. Il primo evento sarà la presentazione del libro "Quando lo stato uccide" di Lai e Della Longa, edito dalla Castelvecchi. All'evento organizzato dalla sezione locale di CASAPOUND ITALIA sarà ospite, oltre agli autori, l'avvocato penalista Giovanni Adami e a presentare la serata il responsabile cittadino Marcello Ruffo, che commenta:"Presenteremo un libro che tocca storie di vita di persone molto differenti tra loro, (ndr. Gabriele Sandri, Stefano Cucchi, Carlo Giuliani e altri) ma accomunate da una stessa fine. Sulle loro morti sono state date varie interpretazioni. "Quando lo stato uccide" rappresenta un'analisi razionale di tutto ciò." e conclude facendo riferimento alla situazione della nostra città "Verona non è, purtroppo, estranea a questi avvenimenti. E' disastrosa e a volte letale la situazione del carcere di Montorio, che passa spesso in cronaca per raccontare le storie finite male di alcuni detenuti e proprio in questi giorni si e' tenuto il processo per il caso dell'Ultras bresciano Paolo Scaroni. In questo caso non c'e' stata la morte, ma riteniamo che è doveroso fare chiarezza e giustizia su un avvenimento che ha portato l'invalidità totale di un ragazzo e troppi segreti e manomissioni da parte di chi deve gestire la nostra sicurezza"
mercoledì 5 ottobre 2011
“MORIRAI UNA RATA ALLA VOLTA”, BLITZ BLOCCO STUDENTESCO UNIVERSITA’ SUL CARO AFFITTI
VERONA, 5 OTTOBRE 2011 – “Come se non bastasse una prima rata da più di 800 euro, anche quest’anno molti studenti fuori sede si trovano costretti a pagare affitti usurai per misere stanze in appartamenti fatiscenti, spesso senza regolare contratto di locazione”. Duri i toni di Alessandro Gandini, coordinatore regionale, mentre altri militanti volantinano in merito.
Nella notte affissi in tutta la zona universitaria un centinaio di annunci simbolici di affitti irregolari a prezzi altissimi.
“Per arginare questa piaga, continuiamo a proporre – spiega Gandini – la costituzione di un apposito ufficio regionale anti-speculazione a cui ogni privato si debba rivolgere prima di poter offrire i propri locali, affinché sia verificata la regolarità di tutte le pratiche necessarie”.
“Con l’azione odierna, preceduta il 12 settembre da una atta ad illustrare il perché dell’aumento delle rette e i possibili rischi futuri, e l’altro giorno, in occasione dell’inizio dell’anno accademico, dalla distribuzione di depliant per matricole – interviene Martina Poli, Consigliere di facoltà a Lettere e filosofia – dimostriamo quale sia l’unico reale sindacalismo studentesco operante in quest’ateneo”.
La lista annuncia un incontro aperto a tutti, in aula rappresentanti al piano terra della facoltà di Lettere, per presentare le proprie proposte e soddisfare eventuali richieste, martedì 18 ottobre alle ore 14.30.
lunedì 12 settembre 2011
"QUESTA NON E' UN'UNIVERSITA' PER POVERI", BLOCCO STUDENTESCO CONTRO GLI AUMENTI
VERONA, 12 SETTEMBRE 2011 – Segnaletica recitante “Proprietà privata, vietato l’accesso al sapere” in tutti gli ingressi, e nel Chiostro di San Francesco pieno di banchetti informativi per i nuovi iscritti, cartelli con messaggi quali ‘alt’ ‘alla larga’ e ‘via’ come quelli presenti fuori dal deposito di Paperon de’ Paperoni.
Così stamane si presentava l’Università di Verona nella sua sede principale.
L’azione dimostrativa, accompagnata dall’affissione di due striscioni a tema e da un volantinaggio, è stata realizzata dalla lista Blocco Studentesco.
“La legge 133 del 2008, che apre la strada per la privatizzazione dell’istruzione italiana, qui a Verona sta sortendo gli effetti previsti”, commenta Alessandro Gandini, coordinatore regionale del movimento.
“Per questo anno accademico che a breve inizierà, abbiamo tutti ricevuto un aumento della retta, ora supera gli 800 euro – prosegue Martina Poli, Consigliere di facoltà a Lettere e Filosofia – senza risparmiare nemmeno gli studenti delle fasce di reddito più basse”.
“Aumento preceduto da quello dei biglietti di autobus e treni – conclude Poli – senza che al contempo vi sia un tangibile incremento dei servizi.
Stiamo vivendo una situazione grottesca, che rende quest’ateneo sempre più inaccessibile ed esclusivo”.
NOTA INTEGRATIVA SULLA NORMATIVA DI LEGGE
Dal 2010 la legge in materia prevede una graduatoria presumibilmente meritocratica (stilata da un’agenzia pubblica di nome Anvur) per stabilire i finanziamenti da destinare agli atenei, e quello scaligero classificatosi penultimo tra quelli “promossi” ha ottenuto meno rispetto agli anni precedenti, con la conseguenza che ciò che manca dev’essere raggiunto attraverso i contributi studenteschi. Ovvero a nostre spese.
La Legge 133 del 2008 (entrata in vigore in sordina ad agosto, senza l’intervento di nessuna “opposizione” ad annunciare proposte di referendum) all’articolo 66 prevede un taglio ai fondi ordinari per un totale di quasi 1,5 miliardi di euro per il quinquennio 2009-2013.
Il principale pericolo è che, di questo passo, le università si debbano rivolgere a finanziatori PRIVATI per pareggiare i propri bilanci. Ciò gli è perfettamente consentito dall’articolo 16 della suddetta legge, secondo il quale è necessario solamente il consenso da parte della maggioranza assoluta del Senato Accademico (con conseguente benestare del Ministero dell’Istruzione) per trasformarsi in fondazioni di diritto privato, smantellando quindi qualsiasi principio di Stato Sociale.
Questo significa che un domani ad indirizzare tutte le scelte del nostro ateneo potrebbero essere delle imprese, quasi sicuramente multinazionali, che sorge spontaneo dubitare abbiano come interesse primario il bene della collettività, che nella fattispecie si esprime anche attraverso la pluralità dei corsi di laurea disponibili e della qualità degli insegnamenti assegnati ad ognuno di essi; anziché il mero profitto soddisfando le proprie esigenze.
E’ per un futuro come questo che ti stai impegnando ogni giorno nello studio, e per il quale la tua famiglia sta facendo sacrifici?
Link utili
classifica università http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2009/07/24/pop_universita.shtml
VIDEO
mercoledì 24 agosto 2011
24 AGOSTO 1943, ETTORE MUTI PRESENTE

A tredici anni viene espulso da tutte le scuole del regno per avere preso a pugni un professore. A quattordici scappa di casa per andare a combattere nella Grande Guerra ma i carabinieri lo rispediscono a casa.
L'anno seguente ci riprova e riesce ad entrare negli Arditi dove si ricopre d'onore. A diciassette anni è a Fiume con D'Annunzio che conia per lui l'appellativo di «Gim dagli occhi verdi». Durante l'esperienza fiumana Muti partecipa divertendosi come un matto. Infatti si combatte poco e lui si esibisce in imprese spericolate che hanno più del goliarda che del soldato. Sempre D'Annunzio dirà di lui: «Voi siete l'espressione del valore sovrumano, un impeto senza peso, un'offerta senza misura, un pugno d'incenso sulla brace, l'aroma di un'anima pura».
Poi è con Mussolini. Sarà alla testa dei Rivoluzionari che occuperanno la prefettura di Ravenna durante le operazioni della Marcia del 28 ottobre.
Nel 1927 subisce un attentato dal quale si salva per miracolo, con i medici che lo danno per spacciato; gli resterà come ricordo una cicatrice di 20 cm nel ventre.
In Africa entra in Aeronautica e pur di entrarvi, accetta il declassamento al grado di tenente. Sta nella squadriglia aerea "La disperata".
In Spagna dove parte volontario per la guerra civile, conquista varie medaglie al valore d'argento e d'oro. Dalla Spagna torna con il soprannome di «Cid alato». Partecipa alle operazioni in Albania.
Al ritorno diventa segretario nazionale del partito ma dà le dimissioni perchè si annoia (unica nota allegra: ha trasformato la sede del PNF in un ritrovo notturno dove si avvicendano le belle donne); pur potendo ottenere praticamente ogni cosa, volle andare «là dove c'è bisogno» e partecipa ai combattimenti in Francia. Per sua stessa ammissione, non era un uomo da scrivania ma d'azione, e smette di frequentare quei gerarchi che giudica negativamente, perdendo anche l'amicizia che aveva con Ciano.
Nel 1943 entra nei servizi d'informazione militari. In Spagna, dove si trova in missione per recuperare un radar americano, viene informato dal controspionaggio tedesco delle trattative di resa tra Badoglio e il nemico. Ingenuo perchè puro, Muti torna in Italia e mentre prova ad organizzare con Colombo la liberazione di Mussolini invia un dispaccio urgente a Vittorio Emanuele III chiedendogli d'incontrarlo perchè ha le prove dell'imminente tradimento del presidente del consiglio.
Nella notte tra il 23 e il 24 agosto il re fellone invia allora i carabinieri a prelevare lo scomodo personaggio nella sua dimora di Fregene con l'ordine di assassinarlo simulando un tentativo di fuga.
In una lettera spedita da Badoglio poco prima (il 20 agosto del 1943), al capo della polizia Carmine Senise si può leggere quanto recita testualmente: "Muti è sempre una minaccia. Il successo è solo possibile con un meticoloso lavoro di preparazione. Vostra Eccellenza mi ha perfettamente compreso".
mercoledì 27 luglio 2011
DONA QUESTA VITA COME GETTERESTI UN FIORE
Ringraziamo coloro che già venerdì sera hanno portato doni ed aiuti a beneficio delle enclavi serbe del Kosovo.
<<Nell'ambito del pensare meschino, infatti, si "ha", si "possiede" esattamente ciò che non si "dona". E' la logica della conservazione. Io ho, quindi, ciò che trattengo per me. Ciò che dono, invece, è perso, consumato. Logica dell'avarizia, stitichezza dell'animo che ha per totem l'avido Gollum. Pensiero che rimpicciolisce.
Per noi, al contrario, ognuno vale nella misura in cui si dà.>>
(dal sito www.casapounditalia.org alla voce "Solidarietà")
martedì 19 luglio 2011
IL TEMPO DELLE TANTE BELLE PAROLE E' FINITO, ORA SI AGISCA CONCRETAMENTE
VENERDI 22 LUGLIO 2011 (DURANTE LA FESTA DI CHIUSURA DEL CUTTY SARK) RACCOGLIEREMO AIUTI CHE PORTEREMO NELLE ENCLAVI SERBE IN KOSOVO AD AGOSTO
MATERIALE DIDATTICO
MATERIALE SPORTIVO
GIOCATTOLI
FARMACI:
Di seguito si riporta il nome commerciale (o generico equivalente), la categoria o il principio attivo dei farmaci necessari:
Antibiotici
Penicillina
Brufen
Sulfamidici - Sulfonamidi
Cefalosporine
Spasmolitici
Diclofenac
Sciroppi per i bambini
Antireumatici
Corticosteroidi inalatori
Broncodilatatori
Soluzioni per infusione venosa
Antiallergici
Antidiabetici
Ingessature e altri prodotti per la medicazione (garze, siringhe...)
L'iniziativa risponde al progetto "Accendiamo la speranza", che intende portare farmaci al centro medico di Silovo, e materiale didattico/sportivo per la scuola elementare di Osojane.
La raccolta è attiva in tutta Italia, per sapere il punto di raccolta più vicino a dove si abita, si possono contattare i numeri 335.7022607 oppure 349.8784829.
venerdì 15 luglio 2011
venerdì 27 maggio 2011
Negata l'aula al Blocco Studentesco, ancora una volta l'Università di Verona fa distinzioni politiche
La richiesta di un'aula per svolgere una conferenza su Berto Barbarani in data 27 maggio, effettuata dalla nostra Consigliera Martina Poli, è stata respinta dal Preside di Lettere Avezzù, sostenendo che quella del 9 aprile (quando il romanzo “Nessun dolore” è stato presentato in 1.3) sia stata un'esperienza negativa, e che quindi ritiene inopportuno che per il resto di questo anno accademico la facoltà conceda spazi alle liste studentesche.
Siamo venuti a sapere che oggi 21 maggio si è tenuta una conferenza in 2.2 promossa da tre collettivi (Filo d'Arianna, Priscilla e Benazir), che non sono certo liste regolarmente elette come il Blocco Studentesco, della quale Avezzù era totalmente all'oscuro. Questo perché la Direzione Economato, che ha già a più riprese dimostrato di non gradire che il nostro movimento svolga la propria attività all'interno dell'ateneo, in barba a qualunque procedura ha deciso di prenotarsi l'aula.
Negli articoli pubblicati in data odierna sui due principali quotidiani cittadini, è palese come Avezzù sia in malafede quando giudica legittimo che una docente utilizzi aule, dato che da regolamento l'unico a cui spettano decisioni riguardo la concessione di queste è proprio il Preside, che nella fattispecie non era nemmeno a conoscenza dell'iniziativa; e lanci contro di noi accuse fasulle secondo cui avremmo fatto subentrare ulteriori associazioni dopo aver ottenuto gli spazi.
E a cosa servirebbe la formulazione di un'apposita normativa sulla quale Avezzù e il Rettore Mazz
Come dichiarato anche dall'assessore Vittorio Di Dio, ancora una volta l'Università di Verona dimostra di favorire una fazione politica, altrimenti incapace di trovare spazio a causa della propria pochezza, a discapito di chi come il Blocco Studentesco ha eletto democraticamente dei propri rappresentanti.
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