lunedì 8 dicembre 2008

Notizie da Roma



Blocco Studentesco: "Manifesti firmati da noi affissi in scuole di Roma sono un falso"Sui muri di numerosi istituti della capitale sono stati affissi dei manifesti a firma Blocco Studentesco. Sul manifesto si parlava dell'annullamento della manifestazione studentesca trasversale di venerdì 5 dicembre, uno sciopero al quale il Blocco aveva aderito.

In merito interviene Davide Di Stefano, responsabile del Blocco:"Questo manifesto è una provocazione della sinistra antagonista, rivendicata anche sul sito "Indymedia". Uno sciopero che sarebbe stato trasversale viene fatto passare come una nostra manifestazione, di fatto screditandoci. Non capiamo poi perchè sul manifesto si insista nel dire che il nostro movimento sia "amico" della polizia, quando gli unici collaboratori della DIGOS sono stati fin'ora Valerio De Rosas e Maurizio Angelillo, due militanti di sinistra."


CASAPOUND ITALIA VERONA

Tratto  dal quotidiano L'ARENA



PROTESTA. Blitz all’alba degli attivisti di CasaPound Verona
Morti bianche,
coperte le statue
«È una strage quotidiana che si finge di non vedere»


La statua del poeta Berto Barbarani incappucciata nel corso della notteFOTO MARCHIORI
Il centro cittadino si è svegliato ieri mattina con una sorpresa: alcune statue erano state «incappucciate». I volti di Shakespeare, Barbarani, Dante, Madonna Verona e il monumento degli Autieri sono stati coperti per «non vedere la tragedia che ogni giorno va in scena nei posti di lavoro».
A mettere in atto questa singolare forma di protesta sono stati gli attivisti di CasaPound Verona per lanciare un messaggio forte contro le morti bianche. «Sono più di 2.500 gli incidenti sul lavoro al giorno, tre morti quotidiane, 27 invalidi permanenti, per un bilancio complessivo che nel 2007 ha raggiunto le 1.200 vittime», spiega Marcello Ruffo, coordinatore regionale del movimento. «Nel primo anniversario della morte dei lavoratori della Tissen, abbiamo deciso di incappucciare le statue cittadine per non far vedere ai padri della patria la strage che ogni giorno è sotto gli occhi di tutti». E prosegue: «L’ultimo caso a Verona è quello dell’imprenditore schiacciato da una pressa nell’azienda di San Giovanni Lupatoto». «CasaPound Italia vuole aprire gli occhi di quegli italiani che qualcuno vorrebbe distratti dalle avventure, certo socialmente fondamentali, di ex parlamentari comunisti alle prese con reality e rotocalchi», prosegue Gianluca Iannone di Casa Pound Italia, «Contro la disintegrazione dello stato sociale e della dignità del lavoro, ormai non più contrastata da alcuna delle forze politiche sedicenti progressiste, CasaPound vuole sensibilizzare sul dramma che ha responsabilità evidenti. Responsabilità alla luce delle quali le lacrime da coccodrillo di politici, istituzioni, potentati e soprattutto sindacati danno semplicemente il voltastomaco». E le azioni dimostrative non finiscono qui.G.C.






CONTESTAZIONE. Nuovo blitz di CasaPound

Morti sul lavoro,
incappucciata
anche Giulietta
Applausi e qualche protesta da parte dei turisti alla casa
Domenica 07 Dicembre 2008 CRONACA, pagina 11 e-mail print 
Un momento della manifestazione alla casa di Giulietta FOTO MARCHIORIDopo Shakespeare, Barbarani e Madonna Verona, ieri è toccato alla statua più celebre della città: quella di Giulietta.
Sotto lo sguardo basito di una quarantina di turisti, nel primo pomeriggio di ieri, gli attivisti di CasaPound Verona hanno preso d’assalto il cortile della casa di Giulietta infilando sulla testa dell’eroina shakespeariana un cappuccio con un messaggio shock contro le morti bianche. I decessi sul lavoro, sono infatti il motivo dell’incappucciamento delle statue. Un modo per «aprire gli occhi alle istituzioni sulla strage che si consuma ogni giorno», dicono i manifestanti.
Ma non tutti i turisti hanno preso bene il blitz: un ragazzo, che evidentemente non voleva perdersi il classico souvenir della foto con Giulietta, ha subito tolto il cappuccio alla statua. Ma Marcello Ruffo, coordinatore regionale del gruppo, gli ha spiegato al giovane la motivazione della protesta convincendolo a rimettere il cappuccio a Giulietta, e strappando anche un applauso da parte dei turisti.G.C.





lunedì 3 novembre 2008

RADIOBANDIERANERA


Avanti e piu' avanti ancora

Berti Occupato



Il 29 Ottobre il nucleo del Blocco Studentesco, dell’istituto alberghiero Berti al chievo, insieme agli studenti della scuola e i rappresentanti d’istituto, hanno attuato un’assemblea straordinaria. L’intenzione era quella di non far passare in sordina i problemi delle infrastrutture a loro assegnate. In questo momento di fermento di protesta contro la riforma Gelmini gli studenti del Berti hanno preferito portare il discorso sui temi che più li toccano da vicino, senza cosi’ farsi strumentalizzare da forze partitiche che attuano le loro battaglie usando i più giovani. L’assemblea e’ poi sfociata in un’occupazione. I ragazzi si sono divisi gli incarichi e hanno progettato le azioni mediatiche. E’  bello vedere che ci sono ancora tanti studenti e intere scuole che non ci stanno alla strumentalizzazione delle grandi forze politiche.





Venerdi’ 31 ottobre l’occupazione e’ terminata ed e’ stato deciso che se non arriverà una comunicazione per risolvere i problemi, gli studenti del berti scenderanno in piazza per ricordare la situazione della loro scuola.

giovedì 30 ottobre 2008

DIFFONDI..LA VERITA'!!

Ecco il video integrale che mostra come la verità di Piazza Navona, la mattina del 29 ottobre, sia stata manipolata e distorta da giornalisti compiacenti che hanno operato tagli per permettere a Veltroni & co di far passare la protesta studentesca come roba loro quando gli era sfuggita di mano:

Vi si vede chiaramente
- L'isolamento della sinistra (rappresentata da cinquantenni) da parte degli studenti romani
- La partecipazione del movimento degli studenti con il Blocco Studentesco
- L'arrivo di trecento militanti di Rifondazione Comunista e dei centri sociali con caschi, sciarpe, spranghe, bastoni e sassi, evidentemente ultratrentenni
- Il tentativo degli studenti di sinistra di dissuadere gli aggressori dall'attacco
- L'assalto degli aggressori agli studenti tutti
- Il fuggi fuggi generale verso il Blocco Studentesco (dunque gli studenti avevano riconosciuto da dove veniva il pericolo, ovvero dagli aggressori rossi)
- L'estrema difesa dei ragazzi del Blocco che, essendo fuggiti gustamente gli studenti, si sono ritrovati in un rapporto di uno a dieci, ventenni contro ultratrentenni armati.

Quello che si cerca di far passare al posto della verità, ovvero l'aggressione fascista, è un falso clamoroso e documentato.
Se per qualcuno non fosse sufficiente l'evidenza (che convinse anche San Tommaso..)  può sempre ottenere la conferma dalla Questura dell'estattezza di questa relazione.

Infine c'è il video di un inquilino di Piazza Navona che ha ripreso l'aggressione dalla finestra:





Il Sessantotto è stato davvero capovolto, miliziani dei centri sociali e di Rifondazione (tra questi un dirigente di RC trentottenne è stato arrestato) hanno aggredito gli studenti per far saltare l'unità generazionale e per cercare di strumentalizzare la protesta contro la Gelmini che non riuscivano a indirizzare.





DIFFONDI A TUTTI!!!

mercoledì 22 ottobre 2008

mercoledì 1 ottobre 2008

AVANTI BLOCCO!!

DIFFIDA DALLE IMITAZIONI

LO SCIOPERO DEGLI STUDENTI LIBERI E' VENERDI 10 OTTOBRE

CONCENTRAMENTO DALLE 8 IN STAZIONE E PARTENZA ALLE 9.

ARRIVO IN PIAZZA BRA PASSANDO DA PORTA PALIO E VIA ROMA