lunedì 8 dicembre 2008

CASAPOUND ITALIA VERONA

Tratto  dal quotidiano L'ARENA



PROTESTA. Blitz all’alba degli attivisti di CasaPound Verona
Morti bianche,
coperte le statue
«È una strage quotidiana che si finge di non vedere»


La statua del poeta Berto Barbarani incappucciata nel corso della notteFOTO MARCHIORI
Il centro cittadino si è svegliato ieri mattina con una sorpresa: alcune statue erano state «incappucciate». I volti di Shakespeare, Barbarani, Dante, Madonna Verona e il monumento degli Autieri sono stati coperti per «non vedere la tragedia che ogni giorno va in scena nei posti di lavoro».
A mettere in atto questa singolare forma di protesta sono stati gli attivisti di CasaPound Verona per lanciare un messaggio forte contro le morti bianche. «Sono più di 2.500 gli incidenti sul lavoro al giorno, tre morti quotidiane, 27 invalidi permanenti, per un bilancio complessivo che nel 2007 ha raggiunto le 1.200 vittime», spiega Marcello Ruffo, coordinatore regionale del movimento. «Nel primo anniversario della morte dei lavoratori della Tissen, abbiamo deciso di incappucciare le statue cittadine per non far vedere ai padri della patria la strage che ogni giorno è sotto gli occhi di tutti». E prosegue: «L’ultimo caso a Verona è quello dell’imprenditore schiacciato da una pressa nell’azienda di San Giovanni Lupatoto». «CasaPound Italia vuole aprire gli occhi di quegli italiani che qualcuno vorrebbe distratti dalle avventure, certo socialmente fondamentali, di ex parlamentari comunisti alle prese con reality e rotocalchi», prosegue Gianluca Iannone di Casa Pound Italia, «Contro la disintegrazione dello stato sociale e della dignità del lavoro, ormai non più contrastata da alcuna delle forze politiche sedicenti progressiste, CasaPound vuole sensibilizzare sul dramma che ha responsabilità evidenti. Responsabilità alla luce delle quali le lacrime da coccodrillo di politici, istituzioni, potentati e soprattutto sindacati danno semplicemente il voltastomaco». E le azioni dimostrative non finiscono qui.G.C.






CONTESTAZIONE. Nuovo blitz di CasaPound

Morti sul lavoro,
incappucciata
anche Giulietta
Applausi e qualche protesta da parte dei turisti alla casa
Domenica 07 Dicembre 2008 CRONACA, pagina 11 e-mail print 
Un momento della manifestazione alla casa di Giulietta FOTO MARCHIORIDopo Shakespeare, Barbarani e Madonna Verona, ieri è toccato alla statua più celebre della città: quella di Giulietta.
Sotto lo sguardo basito di una quarantina di turisti, nel primo pomeriggio di ieri, gli attivisti di CasaPound Verona hanno preso d’assalto il cortile della casa di Giulietta infilando sulla testa dell’eroina shakespeariana un cappuccio con un messaggio shock contro le morti bianche. I decessi sul lavoro, sono infatti il motivo dell’incappucciamento delle statue. Un modo per «aprire gli occhi alle istituzioni sulla strage che si consuma ogni giorno», dicono i manifestanti.
Ma non tutti i turisti hanno preso bene il blitz: un ragazzo, che evidentemente non voleva perdersi il classico souvenir della foto con Giulietta, ha subito tolto il cappuccio alla statua. Ma Marcello Ruffo, coordinatore regionale del gruppo, gli ha spiegato al giovane la motivazione della protesta convincendolo a rimettere il cappuccio a Giulietta, e strappando anche un applauso da parte dei turisti.G.C.





1 commento:

  1. contro lo strapotere usa , il mondialismo e' il nulla che avanza
    rivoltiamoci perche' e' nel ribelle l'uomo sano. A NOI CAMERATI VENETI,

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